Titolo: 20 Sigarette
Anno: 2010
Paese: Italia
Anno: 2010
Paese: Italia
Durata: 94'min
Genere: Drammatico
Produzione: R&C Produzioni
Regia: Aureliano Amadei
Attori: Carolina Crescentini, Vinicio Marchioni, Giorgio Colangeli, Massimo Popolizio, Gisella Burinato, Antonio Gerardi, Duccio Camerini, Luciano Virgilio, Alberto Basaluzzo, Orsetta De Rossi, Edoardo Pesce
Trama:
Siamo nel Novembre del 2003 quando Aureliano, un 28enne aspirante attore con la passione del cinema e della videocamera, riceve all'improvviso l'offerta di partire per lavorare come aiuto regista alla preparazione di un film che si svolge in Iraq, al seguito della "missione di pace" dei militari italiani, con il regista suo amico Stefano Rolla.
Il film riprende i fatti accaduti nell'attentato alla caserma italiana di Nassirya il 12 Novembre 2003.
Aureliano è l'unico "civile" sopravvissuto della strage.
Il titolo "20 sigarette" si collega al fatto che Aureliano, accanito fumatore, riesce a fumare giusto un pacchetto di sigarette tra suo arrivo in Iraq e la strage.
Viene subito curato in un ospedale americano presso Nassirya e una volta tornato in Italia per ricevere ulteriori cure a Roma, si ritrova a dover sopportare costanti assalti di giornalisti, fredde visite ufficiali e contraddizioni della ricostruzione ufficiale dell'attentato.
Aureliano, successivamente, racconterà la sua storia nel romanzo 'Venti sigarette a Nassirya'.
Rimarrà comunque per tutta la vita ferito alla gamba sinistra e si ritroverà perennemente perseguitato dagli atroci ricordi della strage, che si manifesteranno attraverso dolorosi attacchi di panico.
Recensione:
"20 sigarette" è un film che racconta dal punto di vista personale, da chi l'ha vissuta, la tremenda strage di Nassirya.
Non vuole essere un documentario, ne un film politico ne tantomeno un film storico.
Il film porta avanti lo sviluppo del giovane Amedeo Amadei avuto in Iraq.
Vengono mostrate varie sfaccettature del ragazzo che con il tempo subiscono trasformazioni; viene spesso mostrata una certa ironia nei discorsi con l'intendo di far capire che la vita regala di tutto, gioie e dolori... ma soprattutto dolori.
La sofferenza causata dall'attentato regala ad Aureliano una seconda possibilità, in cui scopre un mondo intento più a far notizia e a mettersi in mostra anziché capire i veri problemi della vita quotidiana.
Non vuole essere un documentario, ne un film politico ne tantomeno un film storico.
Il film porta avanti lo sviluppo del giovane Amedeo Amadei avuto in Iraq.
Vengono mostrate varie sfaccettature del ragazzo che con il tempo subiscono trasformazioni; viene spesso mostrata una certa ironia nei discorsi con l'intendo di far capire che la vita regala di tutto, gioie e dolori... ma soprattutto dolori.
La sofferenza causata dall'attentato regala ad Aureliano una seconda possibilità, in cui scopre un mondo intento più a far notizia e a mettersi in mostra anziché capire i veri problemi della vita quotidiana.
La parte centrale del film, durante l'attentato, ci sono alcune scene in primo piano che mostrano in un modo unico gli attimi successivi ad uno shock e il vuoto che si ha quando succede qualcosa di forte e violento in cui la paura e il dolore prendono il sopravvento sulla nostra coscienza.
Sembra di sentire il dolore e di essere confusi anche a stare dall'altra parte dello schermo, da semplice spettatore.
Sembra di sentire il dolore e di essere confusi anche a stare dall'altra parte dello schermo, da semplice spettatore.
Ricche di significato sono le scene in ospedale (fatte scorrere appositamente veloci, quasi da fargli perdere importanza) in cui Aureliano riceve visite dai vari ufficiali.
Il protagonista, rimasto profondamente segnato da tutto ciò riporta a 2 anni di distanza le sue impressioni in un libro dal titolo "20 sigarette a Nassirya".
Il film tende inoltre a dimostrare come la gente esprima facilmente giudizi su cose che spesso non sa.
Vi consiglio di vedere il film perché oltre ad essere un'ottima produzione italiana, parla di una storia realmente accaduta narrata dalla parte di chi l'ha vissuta!.
Vi consiglio di vedere il film perché oltre ad essere un'ottima produzione italiana, parla di una storia realmente accaduta narrata dalla parte di chi l'ha vissuta!.
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